Il tempo invecchia in fretta
Inseguendo l’ombra il tempo invecchia in fretta
Il mio incontro con Tabucchi inizia da questo volume “Il tempo invecchia in fretta”. Una lettura che mi ha colpito nel profondo. Che Tabucchi fosse un grande scrittore l’ho sempre saputo, ma fino all’estate scorsa non avevo mai trovato l’occasione per leggerlo o per meglio dire i suoi libri non mi avevano ancora scelto!
“Il tram si fermò e aprì le porte. La gente entrò. Aspettò che si richiedessero. Vai pure, vai pure, preferisco andare a piedi, mi faccio una sana passeggiata, il tempo è troppo bello per perdere l’occasione. Il semaforo era rosso. Si specchiò nel vetro della porta chiusa, anche se la striscia di gomma lo divideva in due. Va bene diviso in due, mio caro, sempre diviso in due, metà di qua, metà di là, così è la vita“.
Di tutte le storie “Nuvole” è quella che mi ha colpito maggiormente.
“Tuo padre è un uomo fortunato…la professione di costruire case è bellissima, molto meglio della professione di distruggerle.”
Un ufficiale italiano in convalescenza da una missione di “pace” sulla spiaggia incontra una bambina, Isabèl. Attraverso il dialogo tra i due scopriamo che l’ufficiale è stato esposto alle radiazioni dell’uranio impoverito e si trova in convalescenza sulla costa dalmata mentre la bambina si trova in vacanza con i suoi genitori. La curiosità della bambina è tale che il dialogo tra i due è serrato e tocca argomenti importanti come i diritti e gli ideali. Isabèl è una bambina intelligente e loquace che spinge l’uomo a parlare. Nasce così l’arte di scoprire il futuro osservando la forma delle nuvole.
“Nefelomanzia è una parola greca, nefele vuol dire nuvola, e manzìa indovinare, la nefelomanzia è l’arte di indovinare il futuro osservando la forme delle nuvole, perchè in quest’arte la forma è sostanza.”
“Certo che sono italiana, obiettò lei, italianissima…e so anche l’inno di Mameli a memoria, quest’anno il presidente della repubblica è venuto a visitare la nostra scuola e ci ha parlato dell’importanza dell’inno di Mameli, che è la nostra identità italiana, c’è voluto tanto tempo per fare l’unità del nostro paese, a me per esempio quel signore della politica che vuole abolire l’inno di Mameli non piace.”
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