La rivoluzione dei piccoli gesti
“La sveglia, con il suo ticchettio sfacciatamente regolare, sa sempre cosa interrompere: un sogno, una notte instancabile che sembra non finire mai, un pensiero che nelle ore di buio si è dilatato tanto da sembrare immenso al mattino. Il tempo sa come deve trascorrere.”
Questo libro ha tutti gli ingredienti giusti per farvi stare bene e per farvi riflettere su ciò che davvero ci può rendere felici.
Ella vi piacerebbe averla come amica, ognuno di noi avrà incontrato nella vita un uomo silenzioso e diffidente dagli occhi profondi e buoni come Durante. Lo scenario che accoglie questa storia è un piccolo borgo che in estate si anima di turisti che giungono da ogni parte del mondo. Un luogo dove i suoi abitanti si conoscono tutti per nome e dove ognuno conosce pregi e difetti degli altri. Un paese diffidente e chiuso dove la vita procede sempre con lo stesso ritmo. Ella arriva in Italia dalla Scozia dopo una serie di difficoltà e di delusioni con la voglia di riprendersi in mano la propria vita.
Tra i suoi bagagli un piccolo taccuino dove ha annotato quei piccoli gesti, quei dettagli, quelle piccole cose di tutti i giorni che ci fanno capire come la vita sia bella anche se difficile. Arriva in Italia e raggiunge Barto suo ex compagno che lavora presso la la caffetteria di Durante, suo padre. Ella capisce subito di essere in uno di quei luoghi dove il tempo sembra essersi fermato, le antiche tazzine di porcellana decorate, i cucchiaini in argento, le tende di un tessuto antico. Come se ci fosse un qualcosa di sbagliato nel cambiare anche un singolo dettaglio o particolare. Tutto fermo in un equilibrio che sembra perfetto, un giorno dopo l’altro che si ripete senza sorprese né cambiamenti.
“Gli ultimi anni erano trascorsi con un incedere lento e una costante ricerca di felicità che l’aveva portata a decidere di affrontare così ogni aspetto della sua vita: concedergli il tempo di non piacere per trasformarsi, poi, in qualcosa di essenziale.”
Spesso persi dietro ai tantissimi impegni quotidiani e alla frenesia della vita moderna ci perdiamo il profumo dei fiori freschi appena raccolti, la fragranza del pane appena sfornato, il calore di un sorriso di uno sconosciuto.
‘“In estate c’è questa cosa dei giorni lenti, dei tempi aperti, degli istanti che si trasformano in minuti, i minuti in ore, così via. C’è il caldo che si insinua, vive, possiede e oscura; c’è il mare che rinfresca, respira, si infrange e inesorabile alla noia, ricomincia. C’è giugno che è tornato, e ci sono i fichi che maturano.”
La storia che ci racconta Adele Chiabodo ci porta a riscoprire la bellezza della quotidianità, a stupirsi delle piccole cose della vita di tutti i giorni. E’ una storia di speranza che regala speranza. È attraverso Ella, la sua bontà e gentilezza, che ci troveremo a guardare le stelle cadenti la notte di San Lorenzo e a pentirsi per non averlo fatto prima!
Lo avete letto?
Lo consiglio per acquistare fiducia nel futuro e saper apprezzare le piccole cose della vita di tutti i giorni!!
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