In un momento in cui di bei sogni se ne facevano pochi…
“Molto più importante di quello che sappiamo o non sappiamo è
quello che non vogliamo sapere”
Eric Hoffer
È questa la bellissima epigrafe presente nel libro che ho comprato prima del lockdown dello scorso anno!
Volete sapere qual è?!
“Fai bei sogni” di Massimo Gramellini.
L’ho acquistato nel Marzo del 2020, pochi giorni prima che il paese si fermasse per l’emergenza Covid … si insomma in un momento in cui di bei sogni se ne facevano pochi!
Ho aspettato 8 anni per leggerlo. O meglio è stato lui che ha scelto me, dopo 8 anni dalla sua pubblicazione!
Si perché io ho questa convinzione: non siamo noi a decidere quale libro leggere ma sono i libri a sceglierci nel momento in cui noi siamo più predisposti a capirli e ad accoglierli!
Quel giorno l’ho visto sullo scaffale della libreria e mi sono detta … è ora di leggerlo e così l’ho comprato! L’ho iniziato subito la sera stessa prima di andare e a dormire, curiosa di capire cosa avesse di speciale questa storia!
In un Italia che guardava al futuro con preoccupazione ho scoperto un libro che indagava sul passato per provare ad andare avanti, per superare la paura di vivere.
La storia di un bambino che diventa uomo costretto ad affrontare uno dei dolori più grandi: la perdita della madre. Gramellini descrive la speranza del figlio di vedere tornare la mamma a casa, la difficoltà di accettare quello che è successo, la paura di non essere mai più amati, di avere qualcosa di diverso, di non provare più quell’abbraccio che solo le mamme sanno donare. Sentimenti in cui, chi ha perso un proprio caro, si ritrova.
Si perché il protagonista è uno di noi, un ragazzino che cresce con lo sguardo basso evitando di guardare il cielo.
La scrittura di Gramellini è brillante, veloce, ironica. Descrive le scene, i dettagli come solo un buon giornalista, come lui, sa fare. Ha una capacità di inserire delle battute allegre e simpatiche, senza mai essere fuori luogo, nonostante il tema delicato che affronta. Il ritmo è veloce e il libro scorre benissimo. Leggo gli articoli di Gramellini e lo seguo in tv da anni. Il suo programma “Le parole della settimana”, in onda il sabato sera su Rai3, è una delle trasmissioni televisive che più mi piacciono. Ma non sapevo che questo libro fosse autobiografico!
Il libro è da non perdere! L’ho letto in pochi giorni. Curiosa di vedere come andava a finire. Alla fine del romanzo, l’autore ormai adulto scopre la verità sulla morte della madre.
“Preferiamo ignorarla, la verità. Per non soffrire. Per non guarire. Perché altrimenti diventeremmo quello che abbiamo paura di essere. Completamente vivi.”
Quante volte ci siamo nascosti dietro a delle scuse, per non affrontare la verità?! Ma alle fine la verità, anche se dolorosa, è meglio di tante bugie.
Una verità che riuscirà ad accettare grazie all’amore della moglie. Non dobbiamo avere paura di vivere ma dobbiamo andare avanti perché andare avanti non significa dimenticare. In fondo quello che ci succede nella vita serve a renderci delle persone migliori!
Se non lo avete ancora letto fatelo, ve lo consiglio vivamente!
Curiosità: dal libro è stato tratto un film uscito nel 2016, del regista Marco Bellocchio, con Miriam Leone e Valerio Mastrandrea.
Io sono curiosa di vedere come quelle parole sono state tradotte in un film! Lo guarderò presto! Voi?! Avete visto il film o letto il libro?
Cosa vi è piaciuto di più?!
Sono curiosa!
Novità: del solito autore il 3 dicembre scorso è uscito un nuovo libro “C’era una volta adesso”! Io l’ho appena comprato e voi?!
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Un commento
lara
Ce l’ho questo libro da qualche parte a casa… Mi hai fatto venire voglia di leggerlo finalmente ! 🙂