Il profeta
Oggi vi parlo di uno dei libri più belli che sia mai stato stato scritto: Il profeta.
Perché ve ne parlo?
Moriva oggi nel 1931 l’autore di questo fantastico libro ed io voglio ricordarlo con uno dei suoi scritti più famosi.
Kahlil Gibran è stato un poeta, uno scrittore, un aforista unico vissuto a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento. Nato in Libano ma emigrato negli Stati Uniti. I suoi testi riescono a centrare l’essenza di alcuni sentimenti fondamentali come l’amore e la felicità.
Il profeta è uno di quei libri che si legge in poche ore ma che torni a rileggere ogni tanto perché nelle sue parole ti puoi ritrovare.
Sono parole che danno serenità e che aiutano a capire alcune dinamiche della vita. Pur essendo un libro di quasi cento anni è sempre attuale e moderno.
È stato pubblicato infatti nel1923 a New York dall’editore Knopf.
Io l’ho comprato qualche anno fa in una edizione di Feltrinelli.
Dire di che cosa parla non è facile, perché sono moltissimi gli aspetti su cui indaga.
Il protagonista è Almustafa che dopo anni trascorsi in terra straniera sente che è giunto il momento di tornare nella sua terra. Al momento di partire una folla lo raggiunge e gli chiede di trasmettergli la sua verità.
“Però questo noi ti chiediamo prima che tu parta, che tu ci parli e ci trasmetta la tua verità. Noi la doneremo ai nostri figli, e questi ai loro figli, ed essa non perirà.
Ed egli rispose: popolo di Orphalese, di che cosa potrò mai parlare se non di quello che anche adesso si agita dentro le vostre anime?”
E così dalla folla iniziarono le domande al maestro.
Parlaci dell’Amore.
“Quando l’amore vi chiama seguitelo. Benché le sue vie siamo faticose e ripide. E quando esso vi parla credetegli, sebbene la sua voce possa frantumare i vostri sogni come il vento del nord devasta il guardino. L’amore non dà niente altro che se stesso e non prende nulla se non da se stesso. L’amore non possiede, né vorrebbe essere posseduto, perché l’amore basta all’amore.”
Che ne pensi del matrimonio, Maestro?
“Amatevi l’un l’altro, ma dell’amore non fatene un vincolo: lasciate piuttosto che vi sia un mare in movimento tra le sponde delle vostre anime. Riempitevi reciprocamente la coppa, ma non bevete da una singola coppa. Cantate e danzate insieme e siate gioiosi, ma fate che ognuno di voi possa star solo, come sole sono le corde del liuto sebbene vibrino della stessa musica.”
Parlaci dell’Amicizia.
“L’amico è il vostro bisogno corrisposto. Quando l’amico vi dice quel che pensa , non abbiate timore di dire il no, o il sì che sono nella vostra mente. E fate che nell’ amicizia non vi sia altro fine, se non l’approfondimento dello spirito.”
Parlaci del Tempo.
“Voi vorreste misurare il tempo che non ha misure e non può essere misurato. Eppure ciò che è in voi è consapevole dell’eternità della vita, e sa che l’oggi non è che il ricordo di ieri, e che il domani non è che il sogno di oggi.”
E così giunta la sera arrivò per il Maestro il momento di partire.
“Vi saluto gente di Orphase. Questo giorno è finito. Ciò che qui ci è stato dato noi lo serberemo, e se non è sufficiente, allora dovremo venire di nuovo per tendere insieme le mani verso chi dona.”
Il profeta è un libro dal fascino incantevole, pieno di risposte, offre un esempio di come si vive in collettività e rispettando gli altri. È un libro senza tempo moderno e contemporaneo. Un libro dove Oriente ed Occidente si unisco per offrire parole di saggezza e di verità.
Se non lo avete ancora letto ve lo consiglio vivamente.
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