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Fiori sopra l’inferno

”C’era una leggenda che gravava su quel posto. Una di quelle che si appiccicano ai luoghi come un odore persistente. Si diceva che in autunno inoltrato, prima che le piogge si tramutassero in neve, il lago alpino esalasse respiri sinistri. Era il paradiso che si specchiava nell’inferno.”

Un piccolo paese di montagna in inverno cosa vi fa venire in mente? La neve candida, gli animali che vivono in letargo, il freddo, la natura silenziosa e serena. Ma questo incantato paese di montagna, Travenì, è sconvolto dalla scoperta di un macabro caso di omicidio. A lavoro per scoprire la verità c’è il commissario Teresa Battaglia con la sua squadra di fedeli collaboratori ai quali si è appena aggiunto l’ispettore Massimo Marini! Giovane, giunto dalla città proprio il giorno della scoperta del corpo senza vita dell’ingegner Valent. Al caso di omicidio seguono altri avvenimenti tutti legati alle famiglie di un gruppo di quattro ragazzini: Mathias, Oliver, Diego e Lucia. Amici uniti dal fatto di essere tutte vittime per prima cosa dell’indifferenza degli adulti. Questi bambini legati dalla loro solitudine cercheranno di aiutarsi a vicenda per proteggersi dalla cattiveria dei grandi, fino a che non sarà proprio un adulto, il Commissario, ad aiutarli e a far loro capire che non tutti i grandi sono uguali. 

“L’alba era sorta sulla valle e aveva portato con sé una mattina limpida. Teresa sospirò di sollievo quando la luce si diffuse su un cielo terso e propizio alle ricerche.”

Teresa Battaglia è una donna forte, decisa e determinata che ama il suo lavoro. Ma essere decisi e forti non significa non avere mai paura. Infatti, Teresa di paura ne ha, ed anche tanta. Il suo timore più grande è quello di perdere la lucidità, di dimenticarsi le cose, di non riuscire ad essere indipendente. Lei che da anni vive sola ed è al comando di una commissariato in un piccolo paese di montagna, lei che da qualche tempo ha iniziato a dimenticarsi le cose.  Questa nuova indagine farà riemergere dei dolori dal passato e Teresa dovrà tirare fuori tutta la sua forza, la sua determinazione e la sua dolcezza per affermare la verità. Con schizzetta, con tutta la sua professionalità e umanità Teresa Battaglia riuscirà a risolvere il caso. 

“Mathias fece un passo verso di loro, poi si voltò a guardare la foresta alle sue spalle. Tra tutti i nuovi suoni e richiami che la facevano brillare, ne mancava uno. Restò per un attimo in ascolto, con la segreta speranza di udire di nuovo quella presenza e scorgerla tra gli alberi, ma la foresta non aveva più ombre.”

Il romanzo è avvincente e tra episodi del passato e momenti di vita presente porterà il lettore tra i monti del Friuli e gli farà scoprire un personaggio che adorerà senza dubbio!

Il libro è un doppio esordio, della scrittrice Ilaria Tuti, e della sua eroina il commissario Teresa Battaglia. Un personaggio emozionante, pieno di umanità, dotato di una profonda sensibilità, riservata e instancabile. Un personaggio che non si può non adorare. Un libro che fa riflettere sulle ambiguità dell’essere umano e sul labile confine tra scienza e etica. 

Io l’ho adorato e l’ho divorato! Voi lo avete letto? Vi è piaciuto? Vi lascio il link all’edizione del libro che ho acquistato.

Curiosità: “Fiori sopra l’inferno” è stato pubblicato nel 2018, ma lo scorso febbraio è ondato in onda una serie tv tratta dal romanzo. Voi avete visto la serie? Vi è piaciuta? 

 

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