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I libri che mi hanno rovinato la vita
“La prima volta avevo cinque anni. Lui era alto, sottile, rigido: parlava di un bambino più piccolo di me che un pomeriggio trovava nel suo giardino un’enorme fragola rossa, Credo che il bambino si chiamasse Celestino. Ero innamorata di quel libro.” Daria Bignardi ha da poco pubblicato un nuovo libro dove la scrittrice, che ho avuto modo di apprezzare nel suo “Oggi faccio azzurro”, (ne ho parlato qui https://www.ilcomodinopienodilibri.it/azzurro-come-il-cielo/) si interroga sui testi che l’hanno fatta soffrire e sui motivi della sua sofferenza. Su quei libri dei quali ricordiamo tutto: la libreria dove li abbiamo comprati, le emozioni che abbiamo provato nel leggerli, le copertine, l’edizione, riusciamo perfino a ricordarci…